Tutto quello che avreste voluto sapere sull’Olio di Cocco… pt 2

cocco intero

16 Lug Tutto quello che avreste voluto sapere sull’Olio di Cocco… pt 2

Ecco la seconda parte di domande frequenti sull’Olio di cocco.

Se non avete trovato la risposta che cercate nel precedente articolo (Leggi qui la parte 1) vi pubblichiamo qui sotto il seguito delle domande frequenti riguardanti l’olio di cocco. Se non trovate nemmeno qui la vostra risposta, allora scriveteci un commento qui sotto, e vi risponderemo! 🙂

vari olio di cocco

(leggi qui le domande frequenti da 1 a 14)

15) Come si utilizza l’olio di cocco sui capelli?

L’olio di cocco è il segreto di bellezza dei capelli delle donne asiatiche. Si può utilizzare come impacco preshampoo o come finish sui capelli puliti. Nel primo caso bisogna applicare sui capelli asciutti o umidi (v. domanda 18) un’abbondante dose di olio su punte e lunghezze, evitando la cute. Si possono lasciare i capelli così oppure mettere una cuffia di plastica e/o un asciugamano vecchio per aiutare a mantenere un calore costante. Il tempo di posa varia da 10 minuti a… quanto lo si desidera. Più lo si tiene su e più i capelli saranno nutriti e morbidi. Alla fine del tempo di posa si può procedere con il normale shampoo. Come finish sui capelli puliti, mentre sono ancora bagnati, basta “sporcarsi” le dita con poco olio e passarlo solo sulle punte. Poi si può procedere alla normale asciugatura. Alcuni lo utilizzano anche sui capelli asciutti per definire i riccioli o le ciocche (in questo caso consigliamo di usarne davvero poco!).

16) L’olio di cocco si può usare anche sulla pelle o si usa solo sui capelli?

L’olio di cocco si può tranquillamente usare sulla pelle come elasticizzante e nutriente al posto della crema idratante. Per approfondimenti v. domanda n. 18.

 17) È vero che l’olio di cocco si può usare come struccante? Ma sugli occhi va bene o può creare problemi?

L’olio di cocco può essere tranquillamente utilizzato come struccante e in genere non dà problemi anche agli occhi sensibili, ma come in tutte le cose bisogna vedere da persona a persona. Alcuni non amano l’effetto dell’olio sugli occhi, altri lo utilizzano senza problemi. Ascoltare la propria pelle è necessario per capire se un prodotto fa per noi oppure no.

 18) È meglio utilizzare l’olio di cocco su pelle/capelli bagnati o asciutti?

È l’eterno dilemma degli oli! Non c’è alcuna risposta assoluta né è una regola ed è tutto estremamente soggettivo. Alcune persone con la pelle o i capelli secchi notano che l’uso di oli su pelle o capelli asciutti peggiori la situazione, mentre su pelle/capelli bagnati dia benefici. Questo avviene perché l’olio non contiene acqua, a differenza delle creme idratanti, per cui utilizzandolo su pelle o capelli asciutti agisce come emolliente ed elasticizzante ma non non riesce ad idratare. Invece l’olio su capelli bagnati o umidi aiuta a trattenere l’acqua, impedendone l’evaporazione, e quindi riesce ad idratare pelle e capelli. Questo però non è sempre vero! Ci sono tante persone che non trovano necessario utilizzare l’olio su pelle e capelli bagnati e si trovano bene diversamente. È tutto estremamente soggettivo e la risposta su cosa fare ce la deve sempre dare la nostra pelle!

 19) Posso mettere l’olio di cocco nell’impasto dell’henné?

Anche qui non esiste la risposta giusta, se non quella data dall’esperienza. L’olio tende a filmare per cui teoricamente usarlo con l’henné limita la resa della colorazione. Soprattutto per chi deve coprire i capelli bianchi è importante che il capello abbia tutta la copertura necessaria. Non è però vero per tutti che l’olio limita la colorazione, perché alcune persone si trovano bene aggiungendo oli al proprio impasto di henné, per cui anche in questo caso provare sui propri capelli è la soluzione ideale.

20) L’olio di cocco è Made in Italy?

Il cocco cresce in luoghi caldi e tropicali, per cui non è made in Italy. Ci teniamo a precisare che gli oli di cocco presenti su Ecocose provengono da Commercio Equo e Solidale per cui l’acquisto di questo prodotto contribuisce al miglioramento delle condizioni di vita delle comunità produttrici.

21) Dove si butta l’olio di cocco quando è andato a male/irrancidito?

Gli oli inquinano molto se dispersi nelle acque fognarie per cui non bisogna assolutamente gettarli nel lavandino o nel wc! Questo vale per ogni tipo di olio, anche quelli che utilizziamo in cucina e non solo per gli oli cosmetici. I comuni delle città italiane hanno delle aree di raccolta nelle Isole Ecologiche o presso delle aziende raccoglitrici dove è possibile portare gli oli esausti. Per conoscere il luogo più vicino dove puoi portare l’olio di cocco (insieme agli altri oli esausti alimentari) vai a questo link.

22) Che differenza c’è tra un olio di cocco ed un altro? Come mai vedo differenze di prezzo significative?

La differenza di prezzo può dipendere da molti fattori: un olio di cocco prodotto industrialmente è diverso da un olio di cocco di produzione artigianale. Un olio raffinato perde molte delle proprietà per cui anche il prezzo sarà inferiore. Inoltre se l’olio di cocco proviene da Commercio Equo e Solidale il prezzo del prodotto include anche la giusta retribuzione dei coltivatori e produttori. Gli oli presenti su Ecocose sono vergini, pressati a freddo, non deodorizzati, da Commercio Equo e Solidale. Per questo il prezzo è diverso da oli raffinati o da produzione industriale che spesso si trovano in giro. Vedi anche domanda 23.

23) Che differenza c’è tra l’olio di cocco e l’olio di copra? Perché hanno costi diversi?

L’olio di cocco vergine (come quello che si trova su Ecocose) è grezzo e si ottiene da frutti freschi, da poco caduti dall’albero. Viene lavorato subito, lavandolo per fare uscire l’acqua. La polpa viene messa ad essiccare naturalmente e non del tutto. Dopo poco tempo la polpa essiccata si spreme a freddo. L’olio viene filtrato più volte per eliminare la maggior parte dei residui. Tutto ciò garantisce un prodotto vergine, grezzo che mantiene pressoché intatte caratteristiche, odore ecc… Molto spesso invece il metodo estrattivo degli oli che si trovano in commercio è di tipo industriale. Si prelevano i frutti molto maturi e si estrae la polpa (la copra) quindi la si fa seccare a lungo. Non sempre l’olio viene spremuto subito, spesso viene immagazzinato secco e l’olio estratto in seguito. Durante questo periodo può capitare che la polpa marcisca. Ma siccome l’olio poi viene raffinato (sbiancato, deodorizzato, ecc…) la cosa viene ritenuta non importante. Anche se la polpa non marcisce dopo lungo tempo l’odore è molto forte per cui la deodorizzazione è d’obbligo per poterlo usare. Inoltre l’olio si estrae spesso con uso di solventi che possono lasciare tracce nel prodotto finale. Quindi tra un prodotto vergine (l’olio di cocco) e uno raffinato (l’olio di copra) la differenza c’è e questo determina anche un prezzo diverso. Inoltre se l’olio di cocco proviene da Commercio Equo e Solidale, come nel caso di quelli presenti su Ecocose, il prezzo del prodotto include anche la giusta retribuzione dei coltivatori e produttori.

24) Olio di cocco puro e olio di cocco vergine significano la stessa cosa?

No. La dicitura Olio di cocco puro significa solo che il prodotto non contiene altro che olio di cocco. Non ci garantisce che l’olio non sia stato raffinato. Spesso è utilizzata con fini ingannevoli perché richiama una purezza che a volte non può sussistere. La dicitura “Olio di cocco vergine” o “Olio di cocco grezzo”, invece, ci garantisce che l’olio non ha subito raffinazioni.

25) Quale olio di cocco tra quelli presenti su Ecocose è il migliore?

Questa domanda ci viene posta spesso per tutti i cosmetici e diamo sempre la stessa risposta: non esiste un prodotto migliore di un altro, ma esistono prodotti adatti alla nostra pelle e prodotti non adatti. Vedi anche domanda 26.

26) Quale olio di cocco tra quelli presenti su Ecocose profuma di più?

Noi italiani sappiamo bene che un olio di oliva extravergine toscano è diverso da uno ligure o calabrese, pur mantenendo le stesse proprietà. Quindi un olio di cocco prodotto in Polinesia sarà leggermente diverso da uno prodotto in India poiché cambia il terreno, l’acqua ecc… Tuttavia entrambi gli oli avranno le stesse proprietà. Gli oli di cocco presenti su Ecocose sono grezzi, non raffinati, per conservare intatte le proprietà e il gradevole profumo del frutto fresco. Per alcuni una marca profuma più dell’altra, per altri è esattamente il contrario. Per cui sta al tuo “naso” stabilire quale è il più adatto a te. 🙂

27) Ho sentito parlare bene dell’olio di cocco ma io in casa ho l’olio di ricino (o altro olio). È uguale? Posso usare quello al posto dell’olio di cocco?

No, non è uguale. Il che non significa che l’olio di ricino non sia un prodotto valido. Però se in una ricetta c’è scritto di usare lo zucchero, non avremmo lo stesso risultato se mettessimo il sale, solo perché ce l’abbiamo in casa. 🙂  Oli diversi hanno proprietà diverse, sono indicati in casi diversi e daranno risultati diversi. Starà a noi utilizzare l’olio giusto a seconda dell’effetto che cerchiamo o di quello che vogliamo realizzare.

28) Tutti parlano dell’olio di cocco ma a me non piacciono gli oli. Devo per forza utilizzarlo per ristrutturare i miei capelli o posso sostituirlo con qualcosa d’altro?

Premesso che nessun prodotto è uguale ad un altro, non è tuttavia necessario né obbligatorio usare gli oli solo perché tutti ne parlano bene. 🙂 Ci sono tanti altri prodotti validi per ristrutturare i capelli, come maschere, balsami o polveri, e dato che non tutti siamo uguali (per fortuna!) possiamo scegliere di utilizzare il prodotto giusto per noi, che può essere diverso da quello che va per la maggiore o che usano gli altri. Come sempre quale sia il prodotto giusto ce lo dirà solo la nostra pelle o i nostri capelli, se vorremo ascoltarli! 🙂

29) Le mie amiche mi stressano con l’olio di cocco: ma a me non piace né il profumo, né la consistenza. Sono normale? 🙂

– Decisamente. 🙂 E meno male che abbiamo tutti gusti diversi, altrimenti chissà che noia! 😉

olio di cocco Akamuti
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Titolare di Ecocose.com negozio online di cosmesi ecobio. Amante del biologico, della Natura, dei libri, dei viaggi e del vivere responsabilmente.
27 Commenti
  • Fiorella
    Scritto alle 09:01h, 31 Luglio Rispondi

    Ciao a tutti! Io adoro l’olio al cocco della khadi e lo utilizzo in tutti i modi. Un giorno ho voluto provare quello akamuti attratta dal packaging, ma nn sn riuscita ad utilizzarlo a causa dell’odore sgradevole. Come mai quello khadi ha 1profumazione paradisiaca mentre l’altro sa di marcio? Dipende dal metodo di lavorazione?

    • Luana
      Scritto alle 11:19h, 31 Luglio Rispondi

      ciao Fiorella,
      no, la lavorazione è identica. L’olio di cocco akamuti ha anch’esso un ottimo odore di cocco proprio perché è vergine e non è olio di copra ma estratto dai frutti appena colti. Quindi se il tuo era nuovo e non profumava di cocco significa che magari il tappo non era stato sigillato bene ed era entrata aria che ha causato irrancidimento. In tal caso un olio del genere non va utilizzato!

  • Lina
    Scritto alle 11:01h, 05 Agosto Rispondi

    Salve!
    Non ho mai fatto uso di questo prodotto ma ultimamente per via di problemi ormonali i miei capelli riccissimi si sono improvvisamente allisciati e spenti. Ho chiesto consigli e tutti mi indirizzavano all’olio di cocco. Vorrei capire una cosa, se lo utilizzo come impacco preshampoo, durante la posa posso/devo pettinare i capelli prima della cuffia?
    Vi ringrazio per la cortesia se mi risponderete!!!

    • Luana
      Scritto alle 12:10h, 06 Agosto Rispondi

      Ciao, anche qui non c’è una regola fissa. C’è chi i capelli ricci li pettina solo da bagnati e mai prima degli impacchi o da asciutti e chi fa il contrario. Fai una prova pettinandoli prima dell’impacco e vedi se ti soddisfa il risultato: se i capelli non si “ammosciano”, se rimangono voluminosi va bene. Se vedi che non sei soddisfatta non pettinarli prima dell’impacco, ma come faresti di solito.
      Nel tuo caso di capello riccio che ha perso volume ti consiglierei anche la Lozione Ricci Morbidi di Biofficina Toscana, nata per proteggere i capelli e dare loro volume. La trovi qui http://www.ecocose.com/trattamenti-olii-polveri/1449-biofficina-toscana-lozione-ricci-morbidi.html Facci sapere se risolvi! ciao

  • Zaira36
    Scritto alle 01:25h, 21 Aprile Rispondi

    Salve vorrei chiedere una cosa gentilmente,ma un olio vegetale,che sia di cocco o di mandorle o altro,se viene pressato a freddo ma poi viene deodorizzato,perde parte delle sue proprietà o il processo di deodorizzazione non influisce sulle proprietà nutritive dell’olio?Grazie.

    • Luana
      Scritto alle 10:09h, 28 Aprile Rispondi

      Buongiorno, un olio grezzo è sicuramente un olio che mantiene tutte le proprietà, mentre la raffinazione, necessariamente, ne elimina alcune. La deodorizzazione viene utilizzata soprattutto in ambito alimentare per eliminare odori sgradevoli, dati da sostanze volatili, acidi grassi liberi o sostanze che vanno eliminate per rendere l’olio commestibile. A parer mio, se per un uso alimentare la deodorizzazione è talvolta necessaria, per un uso cosmetico sarebbe meglio preferire degli oli il più possibile grezzi, spremuti a freddo e non deodorizzati.

  • Gaia
    Scritto alle 01:01h, 09 Luglio Rispondi

    Salve volevo chiedere una cosa ma l’olio di cocco va conservato in frigo?

  • Micaela
    Scritto alle 19:46h, 31 Luglio Rispondi

    Buonasera, ho fatto un impacco con olio di cocco ieri sera, oggi l’ho sciacquato ma ho ancora qualche residuo!! Devo fare la tinta, posso procedere anche se c’è un po di olio, o sarebbe meglio mandarlo via del tutto e poi tingermi i capelli? Vi ringrazio in anticipo

    • Luana
      Scritto alle 11:44h, 01 Agosto Rispondi

      Sarebbe meglio fare i trattamenti coloranti sui capelli il più possibile puliti perché prendano meglio, per cui io farei un altro lavaggio di modo da eliminare bene i residui. 🙂

  • Giovanna
    Scritto alle 22:53h, 27 Agosto Rispondi

    Vedo con piacere che sul vostro sito avete correttamente segnalato che l’olio di cocco TEA non può essere utilizzato come olio abbronzante diversamente da quanto indicato dall’azienda, Sponsorizzare un olio senza filtri solari come “superabbronzante” è davvero inqualificabile, motivo per cui non ho più acquistato alcun prodotto TEA.
    Ottimo l’olio Kadhi di cui sono una fan sfegatata.
    ribadisco, utilizzare l’olio di cocco come abbronzante vi farà friggere come sardelle.

  • Francesca
    Scritto alle 11:13h, 02 Settembre Rispondi

    Salve, Ho comprato un’olio al cocco per i massaggi va bene ugualmente per i capelli. ? Comunque dice che è composto da ” Silocone quaternium ” mi può rovinare i capelli ?

    • Luana
      Scritto alle 11:53h, 06 Settembre Rispondi

      Ciao,
      la composizione del tuo “olio di cocco” non è olio di cocco ma olio di silicone, quindi è un olio di sintesi, non naturale.
      Probabilmente del cocco avrà solo il profumo che è stato aggiunto.
      Se lo usi magari non ti rovina i capelli ma sicuramente non ha nulla a che vedere con un olio naturale e nutriente come quello di cocco.
      ciao 🙂

  • Tina
    Scritto alle 11:48h, 03 Ottobre Rispondi

    Buongiorno, avrei una domanda che in parte ha già una risposta. ..ma la pongo ugualmente : se uso l olio di cocco come dentifricio , quando sciacquo i denti non devo sputare nel lavandino ( scusate l argomento ma è per capire ) e quindi mettiamo in un sacchetto e poi ? Devo andare a portare tutto all isola ecologica ? Acqua nel sacchetto compresa ? Fermo restando che per me sarebbe un ulteriore problema. ..visto che le barriere architettoniche già mi complicano la vita. ..
    Grazie per la risposta

    • Luana
      Scritto alle 11:36h, 18 Ottobre Rispondi

      Ciao,
      l’uso dell’olio di cocco come dentifricio è una buona idea dal punto di vista ecologico e del risparmio.
      Tuttavia non è scevra da problemi che con l’ecologia hanno comunque a che fare.
      La dispersione di olio nell’ambiente inquina.
      È ovvio che per lavarsi i denti si utilizzano piccole quantità di prodotto, per cui l’impatto ambientale è sicuramente inferiore che versare giù dal lavandino un litro di olio. Tuttavia, se una famiglia di quattro persone si lava i denti due/tre volte al giorno con un po’ di olio di cocco, la quantità dispersa nell’ambiente aumenta.
      La soluzione che proponi tu, ossia quella di dividere olio da acqua di risciacquo, mi sembra a dir poco complicata e di difficile attuazione.
      È più probabile che uno dopo un paio di tentativi si stufi e butti tutto nel lavandino. Con conseguente sversamento nell’ambiente di piccole quantità quotidiane di olio e, alla lunga, probabile intaso dei tubi.
      Devi fare tu la tua valutazione.
      Io ritengo che per cercare di inquinare meno, a volte, si mettano in piedi delle pratiche complesse e poco efficaci, che non garantiscono un impatto ambientale neutro.
      A questo punto, se uno vuole del tutto eliminare i dentifrici, anche quelli ecobio fatti con pochi e buoni ingredienti, a parer mio è più comodo e efficace l’utilizzo dell’argilla verde ventilata, che quantomeno dispersa in acqua non ha l’impatto ecologico di un olio.
      Detto questo, ti consiglio di fare molta attenzione nell’utilizzo di olio di cocco o argilla per lavare i denti. Lo spazzolino con cui prelevi il prodotto deve essere asciutto perché, se bagnato, il rischio è che parte dell’acqua vada a finire nell’olio o nell’argilla e questo può causare muffe e/o contaminazioni batteriche.
      ciao!

  • Ange
    Scritto alle 15:03h, 16 Ottobre Rispondi

    Posso usare l’olio di cocco come profumo e farne uno con quest’olio?

    • Luana
      Scritto alle 11:24h, 18 Ottobre Rispondi

      Ciao, quest’olio è naturalmente profumato quindi se lo usi sul corpo rimarrà il profumo di cocco.
      Naturalmente non essendo un profumo vero e proprio, la fragranza di cocco dopo un po’ sparirà.
      Sui capelli il profumo rimane di più.
      Se vuoi realizzare un profumo partendo dall’olio di cocco, devi cercare una ricetta con una fase oleosa o una ricetta per olio solido. Tuttavia il profumo non sarà persistente proprio perché l’olio di cocco puro non ha profumazioni aggiunte.
      Quindi la fragranza naturale del cocco tende a scomparire dopo che l’hai applicata. Il profumo, per potere persistere, deve venire da una fragranza aggiunta (es: oli essenziali) alla ricetta.
      ciao

  • Rosy
    Scritto alle 16:14h, 21 Marzo Rispondi

    Buonasera.
    Mi sto interessando parecchio all’ olio di cocco grezzo, é bello sapere le numerose proprietà ma una cosa non riesco a capirla… Vista la sua purezza e naturalità, perchè dovrebbe inquinare? Si può tranquillamente ingerire ma da problemi all’ ambiente.. Sembra un controsenso. Non dovrebbe essere biodegradabile? Stesso dubbio avuto drmpre anche per gli altri oli naturali… Tipo di oliva.

    • Luana
      Scritto alle 18:44h, 05 Maggio Rispondi

      Buonasera,
      mi scuso ma mi era sfuggito il suo commento, altrimenti avrei risposto prima. 🙁
      Gli oli non sono biodegradabili, nemmeno quelli alimentari (i più puri che ci siano).
      L’olio è molto inquinante.
      Se disperso in acqua, come molte persone fanno gettandolo nello scarico del wc o nel lavandino, l’olio galleggia sull’acqua formando una pellicola impermeabile che causa la non penetrazione del sole e la morte, per mancanza di ossigeno, di tutto ciò che vive al di sotto di essa.
      Anche il funzionamento dei depuratori viene compromesso dall’olio sversato in acqua.
      Se l’olio viene disperso sul terreno, esso penetra avvelenando la falda acquifera (compromettendo quindi l’uso di acqua potabile e per l’irrigazione delle colture) e anche impoverendo il terreno di microorganismi necessari alle piante.
      È quindi essenziale smaltire l’olio correttamente portandolo nelle isole ecologiche che si possono occupare del riciclo o dello smaltimento corretto.

  • Margherita
    Scritto alle 17:32h, 30 Marzo Rispondi

    Salve,
    io amo l’olio di cocco e il suo profumo.

    Vorrei sapere se quando è deodorato vuol dire che è per forza di cose raffinato?

    Grazie

    • Luana
      Scritto alle 18:27h, 05 Maggio Rispondi

      Ciao, la deodorizzazione è una fase del processo di raffinazione.
      Se in INCI trovi solo “Cocos nucifera oil” e l’olio profuma di cocco, significa che è stato estratto dalla polpa fresca e quindi mantiene il suo profumo naturale. Se invece in INCI trovi solo “Cocos nucifera oil” ma l’olio non ha profumo, significa che è stato estratto da copra o da cocco essiccato oppure che è stato deodorizzato.
      Se invece, viene aggiunta una fragranza, è obbligatorio indicarla in INCI e allora la troverai indicata come “Parfum (Fragrance)”.
      ciao!

  • Fiorella
    Scritto alle 12:58h, 10 Settembre Rispondi

    Ciao Luana,
    Intanto ti faccio i complimenti per la tua competenza e gentilezza. Una curiosità: mi trovo molto bene con l’olio di cocco Khadi. Posso utilizzarlo anche per uso alimentare?
    Grazie

    • Luana
      Scritto alle 21:32h, 21 Settembre Rispondi

      Ciao Fiorella,
      grazie mille 🙂
      Per rispondere alla tua domanda: sì, l’olio di cocco khadi è di grado alimentare e ha la certificazione biologica per gli alimenti.
      ciao!

  • valentina
    Scritto alle 18:20h, 25 Gennaio Rispondi

    Ogni quanto si può fare l impacco con olio di cocco? Lo utilizzo solo sulla lunghezza senza toccare la cute. Posso utilizzarlo due tre volte a settimana? Prima dello shampoo

    • Luana
      Scritto alle 15:25h, 23 Aprile Rispondi

      Ciao, non c’è un limite agli impacchi di olio sui capelli, soprattutto se i capelli sono secchi o danneggiati. Puoi fare un impacco ogni volta che ne senti la necessità. Devi valutare tu ogni quanto tempo a seconda dello stato di salute del tuo capello. ciao

  • Liliana
    Scritto alle 16:10h, 15 Aprile Rispondi

    Vorrei fare una domanda sui capelli bianchi…..impacchi con olio di cocco possono far ingiallire i capelli bianchi?
    Magari diluito Anche con altri prodotti, per esempio aloe….?

    Grazie

    • Luana
      Scritto alle 15:14h, 23 Aprile Rispondi

      Ciao Liliana, no, l’olio di cocco, né altri oli vegetali, non provocano l’ingiallimento dei capelli bianchi che dipende da altri fattori esterni. Quindi puoi fare impacchi di olio tranquillamente.
      ciao

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