lavare il cane in casa

07 Apr Come fare il bagno al tuo cane in modo semplice, veloce e ordinato

Lavare il cane è un’esperienza che va ben oltre la semplice igiene. Puoi creare un rapporto ancora più intimo e dolce. Puoi trasformare qualcosa che notoriamente detesta in un momento di gioco e di coccole. Attenzione, però, per fare il bagno al tuo cane devi osservare alcune norme, oltre utilizzare prodotti specifici. In questo articolo, trovi una guida semplice e pratica, per tirare a lucido il tuo amico a quattro zampe.

Lavare il proprio cane non è un’operazione così difficile. Sì, ho specificato “il proprio cane”. Questo perché si tratta di un momento intimo, di una routine (a cui il tuo cane dovrà abituarsi ben presto) che puoi trasformare in un evento festoso. Certo, se non segui alcuni accorgimenti, rischi di trasformarlo anche in un evento piuttosto bagnato. Ma sono qui per questo. Per darti alcuni consigli, e rendere la toilettatura un gioco semplice e rapido.

Ogni quanto devo lavare il mio cane?

cane corre nel fiume

No, non è ancora tempo di regolare la temperatura dell’acqua. Prima devi trovare una risposta a questa domanda. E per dare una risposta quanto più corretta possibile, devi conoscere come “funziona” la pelle del cane.

L’epidermide del tuo amico a quattro zampe ha una funzione protettiva e nutriente. Per evitare di seccarla e renderla più vulnerabile all’attacco di batteri e parassiti, dovresti lavare il tuo cane una volta ogni 2030 giorni. Non di più, né di meno. Ricorda, la pelle del cane è protetta da uno strato lipidico, prodotto da ghiandole cebacee distribuite su tutto il corpo. È bellissimo stringere e accarezzare un cane appena lavato. Ma è sconfortante sapere che, lavandolo troppo spesso, è possibile causargli allergie, irratazioni o secchezza.

Raso, corto, lungo o frangiato? A ogni manto, il suo lavaggio

come lavare il cane in casa

Lavare il cane una volta al mese, però, non è una regola assoluta. In base al manto e alla lunghezza del pelo, infatti, cambia qualcosa.

Brevemente:

  • Pelo raso (dobermann, alani, boxer, dalmata, ecc.): se il tuo cane ha il pelo raso, assicurati di spazzolarlo almeno una volta a settimana, con un guanto antistatico, e di lavarlo almeno una volta ogni due mesi.
  • Pelo corto (rottweiller, labrador, ecc.): se il tuo cane ha il pelo corto, trova un momento della giornata per strigliarlo con un guanto antistatico e con un pettine a denti fitti. Per garantirgli un manto eccellente e curato, dovresti farlo ogni giorno. Un paio di minuti di coccole da dedicare al tuo amico più fedele. Quanto al bagno, una volta ogni due mesi è sufficiente.
  • Pelo lungo (pastore tedesco, chow chow, terranova, ecc.): se il tuo cane ha il pelo lungo, probabilmente sei un abitué dei centri di toilettatura. E fai benissimo. Questa tipologia di cani — la più diffusa, tra l’altro — necessita di cure particolari. Questo, però, non significa che non puoi lavarlo in casa. Anche perché, fortuna vuole, che un cane del genere può essere lavato ogni 4 mesi. La spazzolatura, invece, una volta ogni 15-20 giorni.
  • Pelo frangiato (setter, cocker spaniel, ecc.): se il tuo cane ha il pelo frangiato, puoi lavarlo una volta al mese. Il mantello va tosato ogni due mesi circa e, nelle parti dove il pelo è più corto, devi ricorrere allo stripping. Sulle parti frangiate, invece, avrai bisogno di un pettine e un cardatore; munirti di santa pazienza e spazzolarlo ogni 15-30 giorni — in base alla lunghezza delle frange.

Ora che conosci qualcosa in più sulle varie tipologie di manto, possiamo dedicarci alla pulizia di Fido.

PS → Per qualunque dubbio o chiarimento, consulta il veterinario che si occupa del tuo cane. Io sono un appassionato, lui è un professionista.

8 cose da sapere per una toilettatura al top

come lavare il cane

Prima ancora di bagnare con una singola goccia d’acqua il tuo cane, assicurati di avere a portata di mano tutto quello di cui hai bisogno. Oltre questi 8 consigli, naturalmente.

#1 Usa lo shampoo giusto

Lo shampoo che utilizzi ogni giorno — anche quello di tuo figlio — ha un pH diverso rispetto a ciò che è meglio per il tuo cane. Consulta il tuo veterinario e fatti raccomandare un prodotto che sia ottimale per il tipo di manto del tuo amico a quattro zampe. Inoltre, se il tuo cane ha problemi di pelle, valuta l’opzione di acquistare uno shampoo terapeutico, per risolvere il problema nel migliore dei modi.

Un ottimo ingrediente naturale, per profumare il mantello del tuo cane (ma non per detergere) è laceto. Fai una prova con acqua e aceto: noterai subito un pelo più morbido e pulito.

PS → Durante lo shampoo, ricorda sempre di massaggiare il tuo cane. Un po’ come faresti in un momento di coccole.

#2 Proteggi gli occhi e le orecchie del tuo cane

Lo slogan di un celebre shampoo recitava: “non più lacrime“. Perché sapeva benissimo quanto potesse essere fastidioso lacrimare nel bel mezzo di una doccia calda. Ora, il tuo cane non è immune alle lacrime. I suoi occhi sono delicati (quasi) quanto i tuoi. Per questa ragione, dovresti fare attenzione a non fargli finire accidentalmente dello shampoo. Oppure, puoi fare come me, e chiedere al tuo veterinario un unguento oculare, per proteggere gli occhi di Fido.

Allo stesso modo, devi proteggere le orecchie del tuo cane. Inserisci un piccolo pezzo di cotone in ciascuno dei suoi condotti uditivi; eviterai che l’acqua penetri all’interno. Naturalmente, assicurati di toglierli dopo il bagno.

#3 Spazzola il tuo cane

Prima di lavare il tuo cane, ti consiglio di spazzolarlo per bene. Principalmente per due motivi:

  • eliminare il pelo morto
  • aiutare lo shampoo a penetrare più a fondo

Durante quest’operazione, individua eventuali nodi e, delicatamente, strappali (o tagliali) via. La rimozione dei nodi va eseguita prima del bagno. Il contatto con l’acqua, infatti, renderà quasi impossibile rimuoverli.

#4 Organizza i “ferri del mestiere”

È frustrante iniziare il bagno al tuo cane e realizzare che sia lo shampoo sia l’asciugamano sono da tutt’altra parte. A meno che non ti piaccia giocare ad acchiapparello con un cane bagnato, meglio avere tutto a portata di mano: dalla spazzola al biscottino finale.

#5 Usa la regola dei 3 asciugamani

La prima volta che ho lavato Snoopy, il mio simpatico bracchetto, ricordo quasi esclusivamente schizzi, acqua, spruzzi, panico, ansia, ancora schizzi e un lungo periodo di espiazione, durato, più o meno, un’ora. Il tempo di pulire e asciugare il bagno.

E ricordo quel ghigno beffardo, tipico di chi sta per fare una grande monelleria. Quel momento di apparente quiete che precede un’inesorabile scrollata… Ora comprendi tutti gli schizzi?

Per evitare una situazione del genere, puoi usare la regola dei 3 asciugamani:

  • il primo asciugamano (da mettere sul fondo della vasca) serve a garantire trazione e creare un piano antisdrucciolevole
  • il secondo asciugamano è la spugna antishake — da utilizzare tra un lavaggio e l’altro, o prima del risciacquo
  • il terzo asciugamano serve ad asciugare il cane

#6 Crea una superficie antiscivolo

Come suggerito nella regola dei 3 asciugamani, puoi utilizzarne uno, per creare una superficie antiscivolo. Oppure, puoi optare per un tappetino di gomma. L’importante è fornire al tuo cane qualcosa dove affondare le zampe. Poche cose stressano un cane più di non essere in grado di stare in equilibrio, senza scivolare.

#7 Regola la temperatura dell’acqua

Questo può essere un consiglio banale, me ne rendo conto. Eppure, cerca sempre di regolare la temperatura dell’acqua, prima di lavare il tuo cane.

Per i cuccioli meno avvezzi al bagno, invece, puoi  riempire la vasca (o il lavello), prima di iniziare le operazioni di persuasione. Il suono dell’acqua che scorre, infatti, può aggiungere ulteriore stress.

#8 Blocca lo scarico della vasca

Infine, per evitare di dover chiamare l’idraulico, metti un piccolo pezzo di lana d’acciaio nello scarico della vasca. Così facendo, eviterai che il pelo del tuo cane intasi le tubature.

Come lavare il cane: consigli pratici

cane che ha paura dell'acqua

Il cane ama la puzza e il fango. Non è un maiale, ma il sapone non lo digerisce particolarmente. Ecco perché, a volte, convincere il proprio cane a entrare (e a restare) di sua spontanea volontà nella vasca, può essere molto difficile.

Alle volte bisogna ricorrere al guinsaglio. Se devi, ricorda di portare il tuo cane verso l’acqua, offrendogli dei premi in cibo. Rallegralo e, se fa resistenza, non perdere la pazienza. Se non gli piace particolarmente essere lavato, associare questa cosa alla tua voce arrabbiata non aiuterà.

Quindi, con meno scenate possibili, mettilo nella vasca, e inizia a lavarlo. Bagnalo completamente, fino alla pelle. Inizia a distribuire lo shampoo, partendo dal collo, e lavora verso il basso, fino alla coda e alle zampe. Crea una specie di barriera con il sapone alla base del cranio, per prevenire lo spostamento di zecche e pulci verso le orecchie. Durante queste operazioni, gioca con il tuo cane e mantieni, sempre, un atteggiamento positivo.

Quando arrivi alla coda, puoi svuotare le ghiandole perianali del tuo cane. Questi organi producono un fluido dall’odore pungente che i cani usano per marcare le loro feci. Un po’ come i membri delle gang, che usano simboli e colori per delimitare il loro territorio. Sebbene molti cani non abbiano mai dei problemi con queste ghiandole, ad alcuni capita. Ecco perché svuotare queste ghiandole può aiutare a evitare che si ingrossino troppo. Ti consiglio, però, di andare dal tuo veterinario e farti spiegare la tecnica da usare. Non è difficile, ma vedendolo fare si impara più facilmente.

Una volta che avrai completamente insaponato il tuo cane, apri lacqua per il risciacquo. Sfrega, sfrega e sfrega ancora, usando l’acqua e lavando via tutto il sapone. Così facendo, manterrai il tuo cane pulito e minimizzerai la desquamazione.

Come asciugare il cane senza inzupparti

pug tra le coperte

Ai cani non piace l’odore dello shampoo. Per i cani l’odore della menta, del pino, degli agrumi sono invitanti tanto quanto l’odore di cibo marcio. Per evitare che il tuo cane vada a rotolarsi nella terra, per eliminare questi odori, non lasciarlo uscire, fino a quando non è completamente asciutto.

Prendi un asciugamano e mettiglielo addosso, come se fosse una coperta per i cavalli, e usane un altro per il viso. Asciuga le orecchie e, infine, le zampe. Potresti usare un asciugacapelli per accelerare le cose, ma solo se il tuo cane non si terrorizza a morte. Se decidi di usarne uno, mettetelo al minimo del calore per evitare di scottare la pelle del tuo cane.

Tra l’altro, esistono phon che gettano aria a temperatura ambiente. In sostanza, aiutano ad asciugare più velocemente, perché soffiano via l’acqua che rimane sulla pelliccia del cane. Se hai cani dal pelo lungo, ti aiuterà a risparmiare un sacco di tempo.

Infine, ecco un piccolo trucco per evitare che il tuo cane ti riempia dacqua, scrollandosi all’improvviso. Con cautela, afferra il muso del cane, tra pollice e indice. Un cane inizia a scuotersi dalla nuca, ma se non può ruotare la testa, non può ruotare nemmeno il suo corpo. Una volta che lo avrai asciugato, puoi lasciarlo in una zona dove scrollarsi non rappresenta un reato penale.

Visto? Non è così difficile. Se ora ti senti sicuro, potresti provare con un gatto… O forse no.

Conclusioni

cane pulito e felice

Questa piccola guida volge al termine. Spero di averti dato dei consigli preziosi per rendere il bagno del tuo amico a quattro zampe un’esperienza piacevole. Naturalmente, il metodo, così come la manualità, non basta. Per prenderti cura a 360 gradi del tuo cane, servono soprattutto prodotti e attrezzature specifiche e professionali. Acquistare uno shampoo di dubbia origine o, peggio ancora, utilizzare il tuo, può procurare, oltre una spiacevole allergia, una visita inaspettata dal veterinario.

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Classe '82, laureato in Filosofia e Scienze Etiche, ho da sempre coltivato la passione per la scrittura; adesso che sono 'cresciuto' ho fatto di questa passione la mia professione. Studiare, per acquisire maggiore consapevolezza dei propri mezzi e per ampliare il proprio bagaglio di esperienze, è la chiave per il successo.
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