Henné vs tinte chimiche

11 Ott Henné vs tinte chimiche

Noi di Ecocose abbiamo un debole per l’Henné, si sa… 😉

Ma quali sono le motivazioni che spingono una persona ad abbracciare la “filosofia” dell’Henné? Quali sono i vantaggi per i capelli che si ottengono utilizzando questa pianta al posto delle tradizionali tinte chimiche?

1. Gli ingredienti

L’Henné è una pianta, Lawsonia Inermis, per cui negli ingredienti del vostro Henné deve comparire solo e soltanto l’Henné o una delle altre piante che servono a dare ulteriori riflessi all’Henné come per esempio l’Indigofera Tinctoria (Indigo) o l’Emblica Officinalis (Amla). L’Henné puro non contiene altro. Non contiene il Picramato di Sodio (Sodium Picramate), utilizzato come mordente per fissare il colore e enfatizzare le sfumature, soprattutto se l’Henné non è di buona qualità, né altre sostante chimiche, conservanti o coloranti di sintesi. Si può addizionare con ingredienti naturali come piante, radici o bacche che creano dei mix bellissimi e molto varii.

Le tinte chimiche, anche quelle senza ammoniaca, considerate “delicate” contengono tutta una serie di ingredienti per niente eco-compatibili, anzi spesso molto dannosi per la salute umana o per gli organismi acquatici. Il fatto che sulla confezione della tinta campeggino scritte come “naturale”, “delicata” o simili non ci protegge dagli INCI pessimi delle tinture o degli shampoo colorati.

2. Allergie

Proprio a causa degli ingredienti dannosi le tinte chimiche spesso scatenano allergie, che possono manifestarsi, soprattutto su soggetti ultra sensibili, anche in maniera molto forte.

L’Henné invece può essere usato anche da chi ha manifestato in precedenza allergie alle tinte chimiche, ai conservanti, ai profumi di sintesi ecc…

3. Gravidanza

Le tinte chimiche non si possono usare in gravidanza perché possono essere estremamente dannose per il feto. Il rischio che i componenti dannosi delle tinte vengano assorbiti dal bambino è troppo alto.

L’Henné invece può tranquillamente essere usato anche in gravidanza. In questo modo le future mamme non devono rinunciare alla cura dei propri capelli o a coprire i capelli bianchi.

Capelli Indigo

4. Salute del capello

L’Henné fortifica il capello, lo lucida, lo rende sano e robusto. Ridona tono anche ai capelli più sfibrati, regala una luce unica ai capelli spenti. L’Henné neutro (Cassia) è anche un ottimo seboregolatore quindi indicatissimo in caso di capelli grassi o con forfora. Il suo uso costante permette al capello di regolarizzare la produzione di sebo, purificando la cute senza aggredirla, e fare tornare i capelli lucidi e sani.

Le tinte chimiche seccano molto la chioma, i capelli sono spesso sfibrati e senza tono. Per recuperare l’azione delle tinte chimiche bisogna poi ricorrere a trattamenti ristrutturanti (anche costosi) per cercare di recuperare i danni e ridare salute al capello asfittico.

5. Colore

Con le tinte chimiche si possono ottenere ogni genere di colore o riflesso. Spesso tuttavia i colori risultano piuttosto piatti, innaturali e donano un effetto “finto” abbastanza visibile.

I riflessi ottenuti da un sapiente mix di henné e altre piante o radici sono naturali, ricchi e possono stupirvi. Sicuramente l’Henné non schiarisce i capelli, né può colorare di fucsia o di altre tonalità eccezionali. I colori che si ottengono sono proprio quelli della natura: biondo, rosso, castano, nero. Le sfumature dipendono molto dal tipo di capello, dalla base di partenza e se ci sono molti o pochi capelli bianchi. La cosa bella è che il risultato è del tutto individuale e unico. Sicuramente provare e provare è la chiave giusta per trovare il mix di Henné perfetto per le proprie necessità.

Capelli hennati

6. Copertura dei capelli bianchi

Chiaramente nulla batte la copertura delle tinte chimiche sui capelli bianchi e tuttavia la perfetta copertura non ci protegge dalla tanto odiata ricrescita che dopo circa 3 settimane fa capolino proprio sulla testa o vicino alle orecchie ributtandoci davanti agli occhi i terribili capelli bianchi! 🙂

L’henné ha una copertura inferiore rispetto alle tinte chimiche: i capelli bianchi sono coperti dall’henné che gli dà una colorazione ramata. Per questo, soprattutto se si hanno i capelli scuri, per evitare lo stacco con gli altri capelli,  si consiglia di fare un’applicazione in due tempi. Applicando prima l’Henné e solo successivamente un mix castano o l’Indigo. In questo modo la copertura dei capelli bianchi è molto migliore!

Tuttavia data la naturalezza del prodotto, con l’Henné è possibile anche fare ritocchi più spesso (v. punto successivo! 🙂 )

7. Applicazioni ravvicinate

Nonostante la ricrescita o la voglia di cambiare colore, non è possibile fare delle applicazioni ravvicinate di tinta perché il capello ne risenterebbe diventando secco, sfibrato, con doppie punte.

Le applicazioni ravvicinate di henné non sono dannose, anzi. Si può ravvivare il proprio colore anche molto spesso. Il risultato sarà esattamente l’opposto di quello delle tinte: anziché avere capelli sfibrati, avremo capelli più forti!

8. Tempo

La tinta chimica sicuramente è molto più rapida. Si miscelano le due “fasi”, si tiene in posa da 10 minuti a 40 minuti, si sciacqua piuttosto facilmente.

Henné in due tempi

L’Henné richiede sicuramente più tempo, è un vero e proprio rito che va preparato con cura e che segue i ritmi della natura… ma non scoraggiatevi. Ci sono dei trucchi per non sprecare tempo!
L’henné va fatto acidificare almeno 8-12 ore. La sera, prima di andare a letto, è il momento giusto per preparare l’Henné che potrà riposare tutta la notte. Il giorno dopo l’applicazione deve durare almeno 2 ore per l’henné e 30 minuti circa per l’Indigo, quindi possiamo applicarci l’henné mentre siamo a casa occupate nelle faccende domestiche o in un momento di relax. Anche d’inverno il tempo di posa non dà fastidio se si applica la cuffia da doccia e poi la cuffia di lana o un turbante.
L’Henné ci dà anche la possibilità di rallentare un attimo e di dedicare a noi stessi un po’ di tempo. Il che davvero non fa male! 😉

Insomma a parere mio, l’Henné ha molti più vantaggi rispetto alle tinte chimiche e da “addicted” dell’Henné 😛 posso dire che lo non cambierei mai con nulla al mondo e che il risultato naturale e sano che dà l’Henné non me l’ha mai dato nessuna tinta o colorazione, nemmeno la più delicata e pseudo ecologica.

Chi passa all’Henné non torna indietro! 🙂

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Ecocose Gestore

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6 Commenti
  • Zaira
    Scritto alle 19:51h, 05 Maggio Rispondi

    Ciao vorrei chiederti gentilmente un parere. Ho i capelli con ricrescita castana e le lunghezze sono state precedentemente tinte con un rame medio,che tende un poco al chiaro. Nella ricrescita castana ci sono purtroppo anche dei capelli bianchi. Proprio oggi ho provato per la prima volta l’impacco di Cassia ma non so ancora dirti l’esito perchè non l’ho ancora risciacquata. Ora il mio cruccio è questo: vorrei passare alle tinte biologiche e naturali come appunto le erbe tintorie e l’henne ,ma temo che il risultato venga pessimo avendo tre colori diversi di partenza(lunghezze rame,ricrescita castana e capelli bianchi alla radice). Il colore che vorrei ottenere è un bel rame caldo dorato con tono tendente al medio chiaro. E’ il caso di passare all’henne o è meglio se continuo con le tinte chimiche? Anche dopo l’henne neutro non si possono usare tinte chimiche?Grazie.

    • Luana
      Scritto alle 17:44h, 16 Maggio Rispondi

      Ciao,
      se passare o no all’henné è una decisione che devi prendere tu, non posso consigliarti in merito, mi spiace.
      Tra una tinta chimica e l’henné (Lawsonia Inermis) o l’Indigo deve passare un periodo di tempo, indicativamente da 1 a 3 mesi, ma è soggettivo. Io consiglio 2-3 mesi per essere sicuri di non avere reazioni.
      Dopodiché, visto che l’henné colora in modo diverso a seconda del colore di partenza, è ovvio che avrai 3 diverse tonalità su lunghezza tinta, ricrescita naturale e capelli bianchi. Questo non significa che avrai per forza un risultato brutto, potrebbe anche essere bello da vedere perché potrebbe dare l’idea di un simil “shatush” o meches. Però non hai modo di sapere che risultato verrà fuori se non applicandolo sulla tua testa.
      Probabilmente continuando ad applicare l’henné, il colore diventerà più omogeneo con le applicazioni, che potrai anche fare solo sulla ricrescita (e su lunghezze+ricrescita solo ogni tanto).
      Anche qui, saranno i tuoi capelli a darti la risposta alle tue domande. 😉
      Infine, se rimani con le tinte chimiche, puoi fare la Cassia ma ti consiglio comunque di fare passare 1 o 2 settimane dopo l’applicazione della tinta per evitare problemi.
      ciao 🙂

    • Linda
      Scritto alle 11:20h, 12 Settembre Rispondi

      Salve! Ho iniziato a farmi l’henne neutro..volevo sapere quanto spesso lo posso fare e se i benefici che ho letto su questo post si hanno anche con l’henne neutro! Grazie mille!

      • Luana
        Scritto alle 21:31h, 21 Settembre Rispondi

        Ciao Linda,
        certo, il cosiddetto Henné Neutro è in realtà una pianta che si chiama Cassia e ha proprietà rinforzanti, lucidanti e sebo-regolarizzanti. Non è un’erba tintoria quindi non va a colorare i capelli (per questo viene anche definito henné neutro, anche se non è hennè).
        Quindi, se cerchi una pianta che rinforzi i capelli, li faccia diventare più spessi e più lucidi, senza alterare il tuo colore di partenza, la Cassia è la pianta ideale. 🙂
        ciao!

  • Michela
    Scritto alle 11:44h, 28 Aprile Rispondi

    Ciao Luana!
    Ho capito bene? 3 mesi senza tinte e quindi con i capelli bianchi!?? Poi la mia erborista mi ha detto che dovrei farmi un impacco di henné rosso che permette il successivo henné nero o mogano di restare sui capelli. È proprio così? Posso colorarmi di scuro sia nello stesso giorno che dopo 3 o 5 giorni per esempio? (Spero di essermi spiegata) grazie in anticipo

    • Luana
      Scritto alle 07:38h, 17 Maggio Rispondi

      Ciao, io consiglio di aspettare almeno 2-3 mesi, c’è chi già dopo 15 giorni prova a fare l’henné dopo la tinta chimica. C’è a chi va bene e chi ha dei brutti risultati, come colori sgraditi.
      Se non vuoi attendere (ma anche se attendi), fai sempre una prova su una ciocca nascosta, perché il risultato è molto soggettivo.
      Il doppio passaggio (prima rosso, poi nero) è necessario se parti da una base chiara e vuoi arrivare a una scura o se hai molti capelli bianchi. Se salti il doppio passaggio in questi due casi e applichi direttamente il nero, avrai dei colori sgraditi sui capelli chiari o bianchi (grigetto, verdastro, azzurrino, marroncino chiaro slavato ecc…).
      Questo naturalmente dando per scontato che tu abbia i capelli chiari o molti capelli bianchi (non me l’hai scritto) e dando per scontato che vuoi ottenere un colore scuro.
      Se invece hai i capelli scuri, non hai molti capelli bianchi e vuoi fare un mogano (non un nero, ma un mogano che quindi contiene già del rosso nella miscela) puoi provare a saltare il doppio passaggio e applicare direttamente il mogano. Naturalmente il colore prenderà in maniera diversa sui capelli scuri e sui pochi bianchi (verrà una sorta di effetto meches).
      Se fai il doppio passaggio, puoi applicare il nero quando vuoi dopo il rosso ma ti suggerisco di farlo entro breve tempo dall’applicazione (es: 24-48 ore o anche subito) perché l’henné è al massimo della sua copertura e i capelli sono ancora puliti (altrimenti ti tocca rilavarli e già l’henné inizia a scaricare, perché ricorda che l’applicazione va fatta sempre su capelli puliti perché il sebo non impedisca che le erbe prendano bene). ciao

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