Giornata della Terra 2018: lotta all’inquinamento da plastica

Giornata della Terra 2018: lotta all'inquinamento da plastica

22 Apr Giornata della Terra 2018: lotta all’inquinamento da plastica

La Giornata della Terra 2018 (22 Aprile 2018) è dedicata alla lotta contro l’inquinamento da plastica.

Le immagini che ci arrivano da ogni angolo della Terra ci mettono di fronte a una realtà che per troppo tempo abbiamo voluto ignorare: l’inquinamento da plastica è un’emergenza globale.

Usiamo la plastica da soli cinquant’anni eppure ha già invaso ogni habitat naturale, rende la vita difficile e spesso causa la morte degli animali che con questo materiale entrano inevitabilmente in contatto, spesso scambiandola per cibo. Rende invivibili gli ambienti e si accumula ovunque.

Un gruppo di ricercatori stima che solo nel 2010 tra i 4 e i 12 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica siano stati riversati negli oceani.

Se non facciamo qualcosa, entro il 2050 nel mare ci sarà più plastica che pesce.

Ma noi, praticamente, che cosa possiamo fare?

In realtà ci sono molti accorgimenti per ridurre drasticamente il nostro consumo di plastica, a cominciare dal quotidiano. Moltissimi prodotti che utilizziamo ogni giorno e che siamo ormai abituati a “vedere” in plastica, in realtà hanno quasi sempre un’alternativa in un altro materiale molto più sostenibile: carta, vetro, cotone, fibre naturali ecc…

Cercherò in questo articolo di darti dei suggerimenti pratici per ridurre il tuo impatto ambientale nella vita di tutti i giorni, senza fare sforzi sovraumani, ma semplicemente prestando attenzione al tuo comportamento e ai tuoi consumi. Non è difficile: basta evitare il più possibile l’usa e getta e prediligendo tutto ciò che è riutilizzabile e biodegradabile.

Insieme, possiamo diventare il cambiamento!

Piccoli accorgimenti per ridurre il proprio impatto e combattere l’inquinamento da plastica

 

Cosmetici

 

Doccia:

Prediligi confezioni di gel doccia grandi, formato famiglia o da 500 ml, e scegli i flaconi travel siz o mini formati solo se sono ricaricabili (devono avere un buco largo in modo da essere facilmente riempiti con del nuovo prodotto). In palestra, piscina o in viaggio, i flaconi in mini formato sono sicuramente comodi, ma se sono ricaricabili e riutilizzabili all’infinito è sicuramente meglio per l’ambiente e ti fa risparmiare (perché i flaconi formato famiglia che usi per ricaricare costano meno dei mini formati).

Al posto delle spugne in plastica, prediligi quelle in fibra naturale, vegetale e in cotone biologico che sono lavabili e riutilizzabili a lungo.

Strucco:

Per struccarti, prediligi le salviette riutilizzabili e lavabili in cotone bio o fibra naturale. Se ti trovi fuori casa, evita le salviette imbevute usa e getta a meno che non siano biodegradabili e compostabili (cotone bio) e poi buttale nell’apposito cestino della differenziata!

Campioncini prova:

Tutti sappiamo quanto siano comodi e utili per provare i prodotti che intendiamo acquistare in futuro, ma anche i campioncini inquinano perché sono prodotti usa e getta per eccellenza.

Quindi, quando acquisti dei cosmetici, chiedi con moderazione i campioncini. Spesso finiscono nel dimenticatoio dei nostri armadietti, ma la plastica per produrli ormai è stata utilizzata.

Igiene orale:

Utilizza spazzolini in bambù, meglio se con testine intercambiabili, e poi gettali nella compostiera o nel bidone dell’umido.

Henné:

Se come me sei un’appassionat* di henné, evita di utilizzare guanti usa e getta per applicare il prodotto. Acquista dei normali guanti per i piatti (che hanno anche l’interno in cotone, di modo da essere anche più confortevoli) e che dedicherai esclusivamente all’uso, riutilizzandoli a lungo.

Per coprire i capelli durante il tempo di posa, non utilizzare la pellicola, ma una cuffia da doccia (in plastica sì, ma che puoi lavare e riutilizzare a lungo e non una volta sola!) e poi copri il tutto con una cuffia in lana o in cotone (a seconda della stagione) che puoi utilizzare all’infinito.

Mestruazioni:

Altro tasto dolente sono le tonnellate di assorbenti e salvaslip che vengono gettati nei rifiuti ogni anno. Insieme ai pannolini per bambini si calcola che contribuiscano al 2,5% dei rifiuti urbani. Sia l’assorbente stesso sia il packaging che lo protegge sono prodotti in materiali plastici e non degradabili (oltre che in materia organico-cellulosa).

Per ridurre il tuo impatto, prediligi la coppetta mestruale in silicone medicale che dura per anni.

Se non vuoi/puoi utilizzarla, scegli solo assorbenti biodegradabili in cotone bio, che si possono gettare nel bidone dei rifiuti (ma non negli scarichi!!) e che sono anche delicati sulla pelle.

Attenzione: anche la confezione deve essere biodegradabile e compostabile. Ci sono in giro degli assorbenti in cotone bio ma che sono confezionati in bustine di plastica. Evitali! Scegli solo quelli che hanno la scatola in cartoncino e le singole bustine in mater-bi. Così sei sicura di potere mettere tutto nel bidone dell’umido della raccolta differenziata.

Baby:

Per lo stesso motivo del punto sopra, utilizza i pannolini usa e getta biodegradabili, che sono compostabili nell’umido (ed essendo in fibre naturali sono ben tollerati dalla pelle dei neonati).

Oppure adotta la scelta dei pannolini lavabili che, oltre e non inquinare, rappresentano per una famiglia anche un risparmio economico notevole.

Cosmesi naturale

Casa

 

Conservazione del cibo:

Elimina del tutto (o quantomeno riduci veramente al minimo) l’utilizzo della pellicola di plastica per conservare nel frigorifero gli alimenti avanzati.

Utilizza al suo posto barattoli e contenitori in vetro che si possono utilizzare anche nel forno a microonde, in lavastoviglie, non “prendono” odori e sono facili da pulire, anche in presenza di olio. Essendo trasparenti è anche facile vedere che cosa c’è dentro e avere una visione chiara degli alimenti nel proprio frigo, per evitare sprechi alimentari e risparmiare.

Oppure utilizza le pellicole in cera d’api: sono dei quadrati o rettangoli di cotone e spalmati di cera d’api e oli vegetali, specifici per la conservazione del cibo. Svolgono la stessa identica funzione della pellicola, quindi avvolgono gli alimenti, ma sono lavabili e riutilizzabili per un anno almeno.

Cucina e cottura:

Evita i contenitori per alimenti in plastica e sostituiscili con quelli di vetro. Acquista mestoli e palette per cucinare in alluminio, in legno o in bambù, al posto di quelli in plastica.

Ricorda che la plastica, oltre ad inquinare, spesso produce bisfenolo (BPA) e ftalati a contatto con il calore, ossia durante la cottura o il riscaldamento degli alimenti. E quindi utilizzando contenitori e mestoli in plastica necessariamente veniamo in contatto con queste particelle dannose per la salute.

Pulizie:

Scegli detersivi concentrati (biodegradabili) e usa poco prodotto, senza esagerare. Questo oltre a immettere nell’ambiente meno detersivo, ti permette anche di fare durare di più il prodotto e di acquistare meno flaconi. Se possibile, ricarica le confezioni nei negozi che hanno la “spina”.

Abbandona la microfibra e ritorna alle spugnette in cellulosa. Al posto degli stracci in microfibra, puoi utilizzare quelli in cotone, anche recuperando vecchi tessuti non più utilizzabili (tovaglie ma anche magliette…). Ricorda che il lavaggio della microfibra, produce il 35% delle microplastiche che vengono disperse nell’ambiente.

Profumatori:

Evita i profuma-ambienti in plastica, anche se ricaricabili. Prediligi profumatori in vetro e con i bastoncini di legno, che possono essere completamente riciclati. Evita anche gli assorbiodori per il frigorifero in plastica. Ce ne sono di validi in tutolo di mais con la confezione di carta.

Vita fuori casa

 

Acqua:

Rimanere idratati è essenziale, soprattutto nella stagione calda, ma è un dato di fatto che le bottigliette di plastica sono molto inquinanti e spesso può capitare di doverne utilizzare anche 3 o 4 in una giornata (pensiamo ai concerti, alle gite o alle giornate estive passate interamente fuori casa).

Per limitare il tuo impatto, portati da casa la tua bottiglia-borraccia in alluminio o in vetro (quelle in vetro, hanno una protezione in silicone per gli urti). Ce ne sono di colorate e molto belle, che tengono anche l’acqua più in fresco della plastica! Sono lavabili e riutilizzabili all’infinito.

Ricorda anche che la plastica a determinate condizioni produce bisfenoli e ftalati, sostanze dannose per l’Uomo, per cui la scelta delle bottiglie di plastica non è ideale nemmeno per la nostra salute.

Pausa caffè:

A tutti piace concedersi un buon caffè ma le cialde usa e getta, in plastica ma anche in alluminio, sono molto inquinanti.

Solo nel 2016 sono state gettate nei rifiuti 12 tonnellate di capsule, che per altro sono spesso contenute in bustine di plastica monodose. Un’esagerazione di plastica quotidiana, se pensiamo che un italiano in media beve 4 caffè al giorno, di cui solo 2 a casa (fonte Ansa).

Se non puoi prendere il caffè al bar o a casa, scegli cialde compostabili, che si possono gettare totalmente nell’umido, oppure quelle in alluminio lavabili e ricaricabili con la polvere del caffè che preferisci. In commercio ce ne sono di diverso tipo.

Anche i bicchierini e i cucchiaini di plastica usa e getta sono molto inquinanti. Abbandonali senza rimpianti e utilizza le tazze in bambù che sono leggere e riutilizzabili all’infinito. Sono anche colorate e rendono la pausa caffè un’esperienza piacevole e allegra.

Pic nic e gite:

Nella bella stagione, piace a tutti trascorrere le giornate su un prato e fare un bel pic nic ma questo non deve essere un motivo per inquinare.

Prediligi piatti e posate riutilizzabili in bambù o altri materiali durevoli e ricordati di portare via i rifiuti che hai prodotto e di non disperderli nell’ambiente!

Feste:

Se stai organizzando una festa in casa e non ti è possibile fare a meno dell’usa e getta, scegli dei materiali biodegradabili e riciclabili, come la carta o il bambù, per ogni aspetto: festoni, tovaglia, piatti, posate, bicchieri. Sono molto belli da vedere e sicuramente i tuoi ospiti apprezzeranno il tuo gesto di attenzione verso l’ambiente che è la casa di tutti.

Se organizzi delle feste di quartiere o una sagra, informati presso il tuo Comune su come realizzare una “Festa Sostenibile”, ossia un evento pubblico che deve rispondere a determinate caratteristiche per quel che riguarda i materiali e lo smaltimento dei rifiuti.

Animali domestici:

Ho 4 cani e so bene che cosa significa la passeggiata. Da anni utilizzo solo sacchettini biodegradabili per la raccolta degli escrementi. Sono facilmente reperibili nei negozi specializzati e costano poco di più di quelli in plastica ma garantiscono un impatto ambientale molto minore della vita quotidiana con i nostri amici animali!

Acquisti

 

Spesa:

Il mercato è sicuramente il luogo di acquisto più sostenibile dal punto di vista ambientale. I prodotti sono sfusi, si utilizzano da sempre sacchetti di carta e puoi mettere tutto nella tua sporta riutilizzabile.

Ma se fai la spesa al supermercato, scegli i prodotti a seconda del packaging: prediligi gli imballi in carta o cartone e cerca di evitare del tutto o ridurre al minimo l’acquisto di alimenti con confezioni doppie, inutili o esagerate (es: vassoio in polistirolo+pellicola o imballo in carta+imballo in plastica).

Scegli le confezioni famiglia che permettono di utilizzare meno packaging per contenere più prodotto. Evita le confezioni monodose e tutti i prodotti confezionati singolarmente!

Evita la frutta o la verdura già tagliata, già sbucciata, che è necessariamente confezionata in inutili imballi di plastica!

Ricordati di portarti da casa la sporta riutilizzabile della spesa e ricicla i sacchetti dell’ortofrutta per la raccolta dell’umido. (Fatti applicare l’etichetta in modo da non rovinare il sacchetto. Nel supermercato dove vado io, la applicano in alto oltre la chiusura con il sigillo, di modo che il sacchetto sia riutilizzabile dal sigillo in giù!)

Abbigliamento:

Scegli fibre naturali, come il cotone bio, la canapa e il bambù, ed evita i tessuti sintetici che durante il lavaggio rilasciano nell’ambiente micromolecole di plastica.

Ricorda che il 35% delle microplastiche disperse negli oceani derivano dal lavaggio dei tessuti sintetici e che i pesci ingeriscono microplastiche, riportandole nella catena alimentare.

Questo vale ogni tipo di tessile (vestiti, accappatoio, asciugamani, tovaglie ecc…). Ritornare alle fibre naturali è un bene per la pelle, per la salute e per l’ambiente.

Spero di averti dato dei suggerimenti utili per ridurre il tuo impatto ambientale e eliminare il più possibile la plastica. Se hai altri suggerimenti, scrivili nei commenti sotto.

E Buona giornata della Terra! 🙂

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Titolare di Ecocose.com negozio online di cosmesi ecobio. Amante del biologico, della Natura, dei libri, dei viaggi e del vivere responsabilmente.
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